Perché i ricercatori italiani hanno così pochi blog. Forse perché c'è poco spiroto di corpo. Ne sto parlando ora alla Blog-Conference del Festival di Genova. Parliamo di come comunicano i ricercatori, ma anche delle difficoltà dei giovani italiani. Il caso di Federica Migliardo, nella foto insieme a Enrico Sola, è esemplare. Lavora sui microrganismi estremofili, un settore all'incrocio tra fisica, biologia e chimica con ottimi spin-off biotech, ha vinto diversi premi internazionali tra cui quello delle donne nella Scienza di L'Oreal, ma... nessuno le offre un posto in Italia.
Il perchè? Senz'altro il problema dei non-concorsi italiani, ma anche la frammentazione della comunità dei giovani ricercatori. Come aggregarli?
Tre cose secondo Migliardo:
1. riforma della governance dei concorsi verso la meritocrazia
2. promozione del talento delle scuole medie e superiori per coltivare una cultura meritocratica
3. far passare il concetto che la ricerca è fondamentale per una società moderna basata sulla conoscenza attraverso l'approvazione e consenso della società civile e degli investitori privati
E (4) aggiunto da Luca Vanzella: Internet gratis!
sembra una battuta, ma sarebbe utilissimo per un racocnto corale della ricerca italiana

A lanciare qualche domanda, di fornte alle telecamere di Rai che ci stanno riprendendo ci sono anche Mafe De Baggis e Luca Vanzella di Daimon.
