Bjorn Lomborg ieri su "Il Sole24Ore" scriveva di Obama e del paradosso del safari e le sue riflessioni meritano qualche commento. Il "paradosso del safari" sarebbe secondo Lomborg, che riprende un'osservazione rivolta a Obama da sua sorella e ripresa in "Dreams from my father", che si preferisca salvare una pianura piena di animali esotici che tanto piacciono agli occidentali piuttosto che convertirla all'agricoltura per sfamare i bambini kenioti malnutriti.
Adottando lo stesso approccio pratico sul fronte climatico, e questo è il nocciolo che Lomborg porta avanti da tempo, converrebbe perciò puntare su tecnologie radicalmente innovative in grado di produrre energia senza emissioni di carbonio. Cercare di tassare le emissioni di CO2 adesso, come sembra si appresti a fare il presidente Obama, equivale a una perdita di tempo e di denari, che sarebbero molto meglio spesi in ricerca scientifica e tecnologica e misure di adattamento al cambiamento climatico
Per dare forza all'argomento, l'analista danese cita modelli climatici secondo i quali nel 2100, i 156 miliardi di dollari che la Germania prevede di spendere fino ad allora per tagliare la CO2 non avranno altro effetto che rallentare di un'ora il riscaldamento globale.
Lomborg non ha tutti i torti. Investire in misure per l'adattamento al cambiamento climatico (ad es.io rinforzare le dighe in posti soggetti a uragani come Haiti o New Orleans) è una cosa da fare immediatamente.
Il problema è che il nostro ambientalista, più politico che scettico, ha le idee un po' confuse non solo sul clima (il suo tomo "L'ambientalòlista scettico" è stato sanzionato dal Danish Committees on Scientific Dishonesty (Dcsd) sulla la frode scientifica. Tecnicamente il libro "The Skeptical environmentalist" è stato giudicato scientificamente disonesto dal Dcsd, ma Lomborg è stato ritenuto non condannabile perché non abbastanza competente sulle materie che presentava!), ma soprattutto su come si stimola l'innovazione.
Nicholas Stern, l'economista autore dello "Stern Report" sull'impatto economico del cambiamento climatico, la vede molto diversamente.
In questa bella intervista video al NewScientist, Stern spiega che l'accumulo di CO2 e il riscaldamento climatico stanno in realtà accelerando, ma che le attuali politiche hanno stimolato l'innovazione e già oggi abbiamo una serie di tecnologie molto promettenti sul fronte dell'energia pulita.
E queste innovazioni non sarebbero solo economicamente abbordabili, ma aanche efficaci se introdotte ediffuse su grande scala osserva Stern. Ma soprattutto, sono uno degli investimenti migliori per i Paesi che si vogliono assicurare una crescita economica di lungo periodo.
Insomma, salvare elefanti, gazzelle e leoni, sognifica costruire un mondo più ricco e prosperoso anche per i bambini. Kenioti e non.
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