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Vivere senza Google

DaywithoutgoogleVivere senza Google. E' da un po' che giocavo con l'idea… poi dopo le chiaccherate con un amico che cura frontlinedefenders.org e ha – giustamente – l'ossessione della privacy, dopo aver letto "Eretici digitali", dopo lo stunt pubblicitario di google in Cina, e, last but not least, dopo il dibattitto sul futuro della rete lanciato sul Sole24Ore, ho pensato che almeno dovevo vedere se era possibile.

La cosa non è semplice (ne ha scritto anche James Thomas qui, nel 2007), soprattutto da un punto di vista professionale perché "BigG" non è solo motore di ricerca – che sarebbe la cosa più semplice da sostituire… ma parleremo anche di quello – ma una serie di servizi, dai docs condivisi, alle maps e soprattutto al mail gratuito, che sono parte indispensabile della vita di tutti i giorni.

La migrazione, almeno in un primo tempo, non si annuncia facile. Ecco qualche idea sul perché farlo, come ci sto provando e le difficoltà che incontro.

1. Le motivazioni – ovvero perché complicarsi la vita usando mille pacchetti e servizi diversi invece di uno solo molto efficiente?

Prima di tutto la privacy. BigG vede tutto ciò che fai e lo memorizza, ma questo non è una novità. lo sappiamo da anni. Piuttosto, negli ultimi tempi, la concentrazione di diversi servizi sotto il tetto di Mountainview come ad es.io YouTube, sta creandio una concentrazione di dati degli utenti molto preoccupante. Per la provacy personale, ma anche per l'ecosistema della rete.

L'ecosistema. Sarà per deformazione professionale, sarà per pregiudizio, ma ho sempre pensato che la diversità sia biologica che tecnologica, sia una ricchezza. Sul fronte industriale è utile che una tecnologia diventi predominante per un certo periodo, perché permette maggioriinvetsimenti in ricerca. Google, che in Europa gestice praticamente il 90% delle ricerche online e il 70% della pubblicità sembra però andatra ben oltre e sta spostando il baricentro della rete. Come utente ciò che posso fare e cercare di evolvere diversamente, un po' come farebbe un organismo alla ricerca di nuove nicchie ecologiche…

La conoscenza. BigG è formidabile, ma mi spaventa che tanti di noi vedano la rete (e il mondo) sempre attraverso gli stessi occhiali. Sospetto, spero, di scoprire cose diverse.

2. Come

Thomas ha fornito un primo elenco di possibili servizi alternativi che sto valutando e aggiornando. Vi saprò dire. Intanto ecco i risultati dei primi esperimenti.

Motori di ricerca:

Ask.com – interfaccia pulita. veloce. lo sti provando

Bing.com – E chi avrebbe mai pensato di usare il motore di BigM? – bello. risultati leggermente diversi da Google. E poi si parla di Apple come co-sviluppatore…

L'esperimentoin progress. Nei prossimi post: le news, la mail, la condivisione dei documenti, i video e molto altro.