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(soprav)Vivere senza Google – Life without Google – day 22

Il 22 Gennaio avevo cominciato – incautamente – l'esperimento di vivere senza Google. Qui un minibiliancio a 4 giorni. Sto cercando di arrivare a un mese intero per fare un bilancio realistico.

Le ragioni sono diverse, soprattutto la privacy. Alle informazioni che ci si scambia grazie alla piattaforma di MountainView sonon interessati sia i cinesi che la Nsa. Ragione in più per avere sistemi di comunicazione e lavoro diversi. L'idea di fondo è che, se è vero che tutti i provider sono insicuri, utilizzarne una serie diversa piuttopsto che concentrare tutte le mie attività su all'interno di un solo sistema, mi protegge e riduce il rischio di perdita o furto di dati, oltre che di profiling.

Google però non collabora…:)) anzi sembra proprio lavorare attivamente nel senso opposto. Un paio di giorni fa ha lanciato Buzz e mi sono trovato catapultato mio malgrado dentro a un social network, che evidenzia con chi scambio mail. Non bello… Non a caso l'innovazione ha creato parecchio scontento come registra Evgeny Morozov sul suo Neteffect.

Ma veniamo alle pratiche di sopravvivenza. 

1. Mail: sta lentamente migrando. mi arriva ancora moltissimo su gmail e forse non potrò estinguerlo per anni, ma sto lentamente dirottando tutto su un'altra casella di hushmail.com

Questa in fondo è la cosa che preoccupa meno. E' un processo lento, ma gestibile.

2. Condivisione: ovvero Gdocs, calendar ect.

Questo è uno dei problemi grossi che non riesco  risolvere perché è difficile spoegare a una dozzina di person con cui lavori – e che magari hai faticosamente obbligato a mettersi su Docs o Calendar – che adesso devono tutti passare a Zoho.

3. Video: questa sta diventando la parte più esasperante. Non solo perché Vimeo continua a rispondere

"New signups are currently disabled" ma perché YouTube è veramente una miniera di spezzoni audio legati all'attualitù e utilissimi quando si vuol incastonare qualcosa in un blog, o andarsi a rivedere una dichiarzione… Insomma, su questo fronte non sembra se ne esca veramente. 

4. Nuovo problema – i punti Gps!. Ho rincominciato a correre un po' più seriamente (non chiedete perché uno decide di mettersi a macinare chilometri proprio nei mesi più freddi… ma è così). Come incoraggiamento ho un Forerunner che mi scarica i punti gps, la frequenza cardiaca, la velocità, mi permette di mappare dove vado (e mi riporta anche a casa se mi perdo… Davvero!). Il problema però è che le mappe si scaricano al meglio con il formato Kml di Gmaps e il bel servizio Garmin Connect  che mi permette di archiviare online tutti i miei dati utilizza direttamente GMpas.

A seguire…